Comprare una minicar e metterla in strada richiede una polizza prima ancora del primo chilometro. Il prezzo lo trovate nella nostra guida ai costi dell’assicurazione per auto senza patente. Qui ci occupiamo di un’altra domanda, quella che di solito ci si pone solo dopo un incidente: che cosa paga davvero l’assicurazione, e che cosa invece resta a vostro carico?
Assicurazione auto senza patente: è obbligatoria per un quadriciclo leggero?
La regola non lascia spazio a interpretazioni. L’articolo 122 del Codice delle Assicurazioni Private (D.Lgs. 209/2005) sottopone all’obbligo di assicurazione per la responsabilità civile verso i terzi i veicoli a motore. Una minicar, cioè un quadriciclo leggero di categoria L6e, rientra in pieno nella definizione. Non conta la velocità massima di 45 km/h, non conta che si guidi con la patente AM.
Lo stesso articolo aggiunge un dettaglio spesso ignorato: l’assicurazione comprende anche i danni alla persona subiti dai trasportati, qualunque sia il titolo del trasporto. Il passeggero seduto accanto a voi è quindi tutelato dalla vostra RCA.
Posso assicurare una macchina senza patente?
È una delle ricerche più frequenti, e la risposta sta nel modo in cui è costruita la polizza. L’obbligo è legato al veicolo, non al documento di guida di chi firma. La guida IVASS sulla RC Auto (seconda edizione, luglio 2024) distingue tre figure:
- il contraente, chi sottoscrive e paga la polizza;
- l’assicurato, di solito il proprietario del veicolo;
- il conducente, chi di volta in volta è al volante.
Queste figure possono coincidere oppure no. IVASS precisa che si può stipulare una RC Auto a proprio nome anche per un veicolo di proprietà di altri, e che il risarcimento è dovuto dalla compagnia anche quando chi ha causato il danno non è il proprietario. Ricorda inoltre l’obbligo a contrarre: in Italia una compagnia non può rifiutare la copertura RCA a chi la chiede, anche se resta libera di fissare il premio in base al rischio.
Il caso del conducente di 14-17 anni
La minicar si guida dai 14 anni con la patente AM (vedi la nostra guida alla patente AM). Un minorenne però non può firmare da solo un contratto di assicurazione. Il contraente sarà un genitore o il tutore, esattamente l’esempio scelto da IVASS: il genitore stipula per il veicolo intestato al figlio. Per l’età e le regole di guida dei più giovani, leggete anche auto senza patente a 14 anni.
Cosa copre la RCA, e cosa no
La responsabilità civile auto risarcisce i terzi danneggiati: il conducente o il passeggero dell’altro veicolo, un pedone, le persone trasportate sulla vostra minicar, oltre ai danni a mezzi e cose altrui. Il danneggiato, sottolinea IVASS, ha azione diretta verso la vostra compagnia e non deve passare da voi.
Restano fuori due voci che contano parecchio. Secondo la guida IVASS, il conducente che ha causato il sinistro è il solo soggetto a non essere coperto per i propri danni fisici, e non è coperto nemmeno per i danni al proprio veicolo. Il caso raccontato nella guida è chiaro: un automobilista che tampona un’altra auto e si frattura il bacino non riceve alcun indennizzo, perché non aveva una polizza infortuni del conducente.
Ogni polizza ha poi un massimale, il tetto oltre il quale la compagnia non paga. Gli importi minimi sono fissati dall’articolo 128 del Codice delle Assicurazioni Private e aggiornati periodicamente; se il danno li supera, la differenza la paga l’assicurato. Molte compagnie offrono massimali più alti con un supplemento.
Le garanzie facoltative per una minicar
Accanto alla RCA si possono aggiungere coperture accessorie. L’elenco di IVASS comprende furto, incendio, infortuni del conducente, eventi atmosferici, rottura cristalli, eventi socio-politici e atti vandalici. La tabella qui sotto riassume cosa paga ciascuna.
| Garanzia | Obbligatoria | Cosa copre | Esclusioni o limiti tipici |
|---|---|---|---|
| RCA | Sì | Danni a terzi, ai loro beni e ai trasportati | Lesioni del conducente responsabile, danni al proprio mezzo |
| Infortuni del conducente | No | Lesioni di chi guida, anche se ha causato l’incidente | Somme e casi fissati dal contratto |
| Kasko | No | Danni al proprio veicolo, indipendentemente dalla responsabilità | Franchigie e scoperti previsti dalla polizza |
| Furto e incendio | No | Furto totale o parziale; fuoco, scoppio, fulmine | Oggetti lasciati nel veicolo, in genere esclusi |
| Eventi atmosferici, cristalli, atti vandalici | No | Grandine, vetri, danni dolosi | Variano molto da una compagnia all’altra |
Per il furto, IVASS spiega che premio e indennizzo si calcolano sul valore di mercato del veicolo al momento dell’assicurazione, rivisto ogni anno al rinnovo. Quanto alla kasko, la guida la indica come adatta a un mezzo di valore commerciale elevato o a chi percorre molti chilometri.
Come scegliere senza pagare coperture inutili
IVASS suggerisce di valutare le caratteristiche del veicolo, la frequenza e il tipo di utilizzo, il luogo di residenza e la condotta di guida. Tradotto per una minicar: un modello usato, che fa pochi chilometri e dorme in un box, giustifica raramente una garanzia furto. Una minicar nuova, parcheggiata in strada in una grande città e usata ogni giorno, è un altro discorso. In tutti i casi la polizza infortuni del conducente merita attenzione, perché copre proprio il vuoto lasciato dalla RCA: chi guida. Cosa fare dopo un sinistro lo spieghiamo in incidente con l’auto senza patente.
Come verificare se una minicar è assicurata
Dal 2015 il contrassegno cartaceo da esporre sul parabrezza non esiste più: è diventato elettronico. A bordo va tenuto il certificato di assicurazione, che si può mostrare anche dallo smartphone se la compagnia l’ha inviato via email.
Per controllare la copertura di qualsiasi veicolo immatricolato in Italia basta il servizio gratuito Verifica copertura RCA del Portale dell’Automobilista: si sceglie il tipo di veicolo, si inserisce la targa e compaiono compagnia, scadenza e stato della polizza. Utile prima di comprare una minicar usata, o se avete un incidente con un mezzo di cui dubitate.
Senza assicurazione: cosa prevede l’articolo 193 del Codice della Strada
Circolare senza RCA costa caro. L’articolo 193 del Codice della Strada prevede:
- una sanzione da 866 a 3.464 euro;
- lo stop immediato della circolazione e il sequestro del veicolo, restituito solo dopo il pagamento in misura ridotta e una polizza di almeno sei mesi, con le spese di prelievo, trasporto e custodia;
- la confisca, se non si paga e non si fa ricorso nei termini;
- per chi ripete la violazione due volte in due anni, multa raddoppiata, sospensione della patente da uno a due mesi e fermo amministrativo del veicolo per 45 giorni.
La sanzione si dimezza se la copertura viene riattivata nei quindici giorni successivi al periodo di tolleranza dopo la scadenza, oppure se entro trenta giorni si demolisce e si radia il veicolo. Chi viene danneggiato da un mezzo non assicurato può rivolgersi al Fondo di garanzia per le vittime della strada gestito da Consap.
Per una panoramica su obbligo, garanzie e costi in un’unica pagina, consultate la scheda sull’assicurazione auto senza patente.
Fonti
- Codice delle Assicurazioni Private, art. 122 e art. 128, Normattiva
- Codice della Strada, art. 193, Normattiva
- IVASS, Le guide assicurative in parole semplici, vol. 3: La responsabilità civile auto, seconda edizione, luglio 2024
- Portale dell’Automobilista, Verifica copertura RCA, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti